Pizzicottine libere

Certi giorni la mia vita pare una puntata de I Simpson. Io sono un po’ Lisa un po’ Homer, Daniele è un po’ Bart un po’ Marge, Izzie è un po’ Maggie un po’ Piccolo Aiutante di Babbo Natale. E Mickey, il gatto della nostra vicina, è identico a Palla di Neve.

Ecco, mi è sembrato di essere nella puntata in cui Homer compra un’aragosta ma poi non ha il coraggio di cucinarla e le dà un nome. Pizzicotta. Solo che la mia coprotagonista non era un’aragosta, ma una cozza. Anzi, due chili di cozze.
Volevamo farci un sauté, ma le abbiamo ributtate in acqua. Nel torrente dietro casa. Fosse successo a Roma, sarei andata fino a Ostia, giuro, ma siamo in Lussemburgo e non ci sono alternative.
Gli animali hanno incredibili capacità di adattamento. Ci piace pensare che abbiano raggiunto la Mosella e quindi il mare.

E poi niente, non avevamo più la cena e abbiamo ripiegato su un filetto di salmone.

 

Un pensiero su “Pizzicottine libere

  1. Ancora non mi è chiaro perchè non sei riuscita a cucinarle…
    1) Ti sei fatta ammaliare dai loro “occhietti” pregni d’amore?
    2) Hanno deciso di scioperare e si sono barricate dentro ai loro gusci?
    3) Preferivano essere gratinate perchè con ‘sto freddo, sai com’è, nel forno si sta meglio?

    Cosa ti ha spinto a buttare 2kg di cozze in un torrente????
    E un’altra cosa, prima di farlo… hai dato un nome a ognuna di loro?
    Cià :)

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